Domenica 9 Novembre 2025 si è tenuta, presso il Brixia Forum, l’assemblea generale della FAI di Brescia e Lombardia Orientale incentrata sull’applicazione e le recenti modifiche alla Legge della Filiera n. 286 del 2005. Un appuntamento annuale molto partecipato dalle aziende appartenenti al mondo dell’autotrasporto ma anche dalla autorità locali, regionali ed europee.
Alla presenza del Presidente Piardi, del Presidente onorario Petrogalli, della Segretaria Mussetola, del Vicesegretario Ballini, del Revisore Rag. Rossi e del Consiglio Provinciale, durante la parte privata dell’incontro, è stato modificato lo statuto dell’associazione e si è costituita ufficialmente la FAI di Brescia e Lombardia Orientale: l’associazione di categoria che tutela e rappresenta le imprese di autotrasporto di Brescia, Mantova e Cremona. L’iniziativa inoltre ha avuto il plauso di molte autorità presenti intervenute all’importante evento molto partecipato dalle aziende appartenenti al mondo dell’autotrasporto.
Nel corso della parte privata inoltre i soci sono stati chiamati all’approvazione della situazione contabile 2024. Il Revisore Legale Rag. Rossi ha dato lettura dettagliata della situazione contabile che è stata approvata all’unanimità dai presenti su richiesta del Presidente Piardi.
Dopo il welcome coffee, è dunque iniziata la parte pubblica dei lavori assembleari sotto l’attenta moderazione della Segretaria provinciale Giuseppina Mussetola. Dopo aver ringraziato le autorità, gli ospiti, i colleghi delle F.A.I territoriali, i Presidenti, i Vicepresidenti Nazionali, la Segretaria Nazionale, le organizzazioni sindacali, oltre a tutti gli autotrasportatori, la Signora Mussetola ha introdotto i temi della giornata, riassumendo l’ordine del giorno.
Ha poi preso la parola il Presidente Sergio Piardi per una riflessione sul suo operato in veste di Presidente dalle ultime elezioni dello scorso 19 maggio 2024. “Colgo l’occasione per ringraziare vivamente per il loro contributo e sostegno tutti i consiglieri eletti nell’assemblea dello scorso anno; specialmente i più giovani perché ci hanno portato un’energia nuova che fa sempre bene” ha affermato Piardi. Senza trascurare di sottolineare l’importanza del cambio della denominazione dell’associazione in FAI Brescia e Lombardia Orientale, intesa come una testimonianza dell’ottimo lavoro svolto negli ultimi (quasi) 50 anni di esperienza nel settore, ma anche come una responsabilità per coprire con i servizi anche i territori di Mantova e Cremona. Riferendosi alla sua relazione, Piardi ha fatto un riepilogo delle attività e delle vicende affrontate in questo anno e mezzo, soprattutto in sinergia con la Provincia, la Regione Lombardia, il Ministero e la UE. “Uno dei temi su cui si è lavorato tanto, ma a quanto pare non abbastanza, è l’introduzione del pedaggio al raccordo autostradale della Corda molle di Brescia” – ha spiegato il leader dell’associazione di Via della Volta – “La Federazione Autotrasportatori Italiani ha partecipato a tutti i Tavoli tecnici dedicati al tema non solo per dare il proprio contributo, ma soprattutto per esprimere la sua contrarietà alla possibilità di far pagare ai cittadini una tariffa di traffico!”. Data la circostanza, Piardi ha fatto appello anche agli assessori regionali presenti in sala affinché sostengano la causa della FAI e intraprendano delle azioni concrete a favore della cittadinanza. “Non si tratta solo di difendere gli interessi degli autotrasportatori, ma di tutti, anzi, forse un po’ di più dei pendolari perché l’introduzione del pedaggio sarebbe una violazione al principio di democrazia ma anche della sicurezza. È inconcepibile dover pagare per recarsi al posto di lavoro ed è altrettanto inaccettabile “obbligare” i viaggiatori ad imboccare percorsi alternativi, quindi mettendo in rischio la sicurezza collettiva, pur di trovare un escamotage”. Parlando di libera circolazione delle merci, è tornata all’attenzione anche l’annoso problema dei divieti al valico del Brennero, la chiusura del Monte Bianco e del Frejus nonché la necessità di aggiornare la convenzione delle alpi. “Noi chiediamo che il protocollo del trasporto di detta convenzione venga modificato, il testo attuale mette in evidente difficoltà l’Italia nei momenti di votazione per prendere delle decisioni importanti”. Infatti, è uno degli obiettivi che la FAI di Brescia e Lombardia Orientale si è posto per il prossimo anno. Sul fronte della logistica, Piardi ha ricordato l’appuntamento degli Stati Generali del Nord-Ovest, tenutosi lo scorso 22 e 23 ottobre a Torino, con l’obiettivo di trovare una chiave di lettura comune per lo sviluppo di progetti di logistica funzionali per le regioni della Lombardia, del Piemonte e della Liguria.
Dopo i dovuti ringraziamenti alla Camera di Commercio di Brescia per la collaborazione e la sensibilità nei confronti del settore trasporto merci e viaggiatori, il Presidente ha illustrato agli associati il nuovo sito web della FAI di Brescia e Lombardia Orientale. Inoltre, nella carrellata delle attività della federazione, ha ricordato con grande soddisfazione anche la partecipazione della FAI alla manifestazione dedicata ai giovani “Futura Expo”, tenutasi lo scorso 7,8,9 marzo 2025 presso il centro fiera Brixia Forum: “anche quest’anno, così come nel 2023, abbiamo partecipato in collaborazione con la FAI territoriale di Bergamo mettendo a disposizione dei ragazzi un simulatore della cabina di un camion. È stato davvero interessante osservare le reazioni ed i commenti che i ragazzi hanno rilasciato al termine delle prove. Un grande successo ha riscontrato anche l’evento dedicato al ricambio generazionale nelle aziende, organizzato sempre all’interno del palinsesto di Futura in collaborazione con il Dott. Nicola Donti – docente universitario esperto in comunicazione efficace”.
Piardi ha concluso il suo intervento elencando alcuni degli obiettivi da raggiungere entro il prossimo anno e in particolare si è soffermato sull’importanza di migliorare l’immagine, la reputazione e la professionalità dei conducenti agli occhi dell’opinione pubblica e soprattutto delle giovani generazioni che in modo inevitabile rappresentano il futuro e la continuità del settore.
A fare da spalla all’intervento di Piardi è stato il Presidente onorario della FAI, nonché Presidente della FAI Regionale Lombardia, Antonio Petrogalli, il quale ha risollevato il problema della “deformazione” dell’immagine degli operatori del comparto da parte dei media. “Forse qualche colpa ce l’abbiamo anche noi, non dico che siamo perfetti; ma anche i mezzi di comunicazione di massa non perdono l’occasione di utilizzare titoli sempre più grossolani ogni volta che un mezzo pesante è coinvolto in una qualsiasi vicenda sfortunata, indipendentemente dalle circostanze! Magari andando avanti a leggere tutto l’articolo si capisce che non è affatto colpa del camion, ma conviene attribuire la colpa dell’accaduto perché attira l’attenzione ed ecco come si contribuisce a sminuire un’intera categoria di professionisti”. Petrogalli ha concluso ricordando che la Federazione è stata voluta dai trasportatori, è composta da trasportatori e viene guidata da trasportatori per difendere gli interessi dei trasportatori.
Sul palco sono poi saliti per un saluto il Prefetto di Brescia, il Dott. Andrea Polichetti, l’Assessore regionale ai Trasporti, la Dott.ssa Claudia Maria Terzi, l’Assessore regionale all’ambiente e clima, il Dott. Giorgio Maione, il Consigliere provinciale Paolo Fontana, il Vicesindaco di Brescia Federico Manzoni e l’Europarlamentare Silvia Sardone.
Il Prefetto Polichetti, nell’augurare la FAI per la nuova denominazione sociale, ha ricordato le parole del Capo dello Stato che recitano: “il settore dell’autotrasporto è elemento essenziale nella crescita e indicatore della qualità della vita” per sottolineare l’importanza del tema scelto per i lavori assembleari di quest’anno, con particolare attenzione alla sicurezza e al rispetto delle regole attuali. Stando alle parole del Prefetto, lo sviluppo del settore deve avvenire con il coinvolgimento di tutti gli attori del settore, attraverso il dialogo ed il confronto reciproco in grado di costruire un assetto utile ai cittadini e alle imprese.
L’Assessore regionale ai trasporti, Claudia Maria Terzi, che da sempre accoglie volentieri l’invito dei trasportatori a partecipare all’assemblea e portare gli ultimi aggiornamenti della Regione Lombardia sul fronte del trasporto su gomma. Infatti, l’Assessore Terzi ha posto l’attenzione sulla sicurezza stradale ricollegandosi al fatto che i suoi uffici stanno lavorando sulla costruzione di nuove infrastrutture, quindi più moderne e sicure, e alla manutenzione di quelle già esistenti.
“Bisogna parlare chiaro, in modo diretto ma soprattutto proporre soluzioni per i problemi. È così che dovrebbero funzionare le collaborazioni ed io sono contento di poter collaborare con la FAI perché dimostra sempre di essere una Federazione pronta a contribuire con impegno nella creazione di un sistema utile a tutti quanti” ha affermato l’Assessore regionale all’ambiente e clima, il Dott. Giorgio Maione, all’inizio del suo intervento. Molto interessante la visione futuristica dell’assessore sullo sviluppo di una filiera dell’idrogeno, al momento non economicamente possibile, ma “bisogna iniziare ora per essere pronti nel futuro”.
D’altro canto, il consigliere delegato provinciale Paolo Fontana, ha riportato i saluti della Provincia di Brescia e ha ribadito l’importanza del settore dell’autotrasporto per lo sviluppo economico e sociale del Paese e della provincia; “l’autotrasporto non è solo movimento di merci – affermò Fontana – ma anche movimento di lavoro, di fiducia e di sacrificio. Possiamo dire a pieno titolo che gli autotrasportatori sono la spina dorsale dell’Italia produttiva”. Anche l’assessore Fontana ha sottolineato l’importanza della sicurezza non solo di chi percorre le strade ma soprattutto chi ci lavora. Di conseguenza sono stati istituiti diversi Tavoli tecnici con l’obiettivo di riunire tutte le parti coinvolte e cercare di trovare delle soluzioni adeguate. Fontana ha rassicurato la platea sull’impegno della provincia di mantenere gratuita la Corda molle e di creare, un osservatorio provinciale permanente sulle infrastrutture per avere una visuale su quelli che sono gli avanzamenti delle opere principali, ma soprattutto per essere luogo in cui si possa decidere insieme le priorità su cui investire le risorse. La FAI di Brescia e Lombardia Orientale sarà coinvolta in tutti questi progetti.
Anche il Vicesindaco Federico Manzoni ha portato i saluti della Sindaca Castelletti. Senza dilungarsi troppo è andato dritto al dunque con due osservazioni: la preoccupazione del Comune sull’introduzione del pedaggio alla corda molle e la formazione di nuovi operatori del settore trasporti e logistica tramite l’ITS Move Academy.
A concludere la maratona dei saluti istituzionali è stata l’europarlamentare Silvia Sardone. Arrivata direttamente dall’aeroporto, l’Onorevole ha fornito una panoramica aggiornata e “fresca” di quelle che sono le ultime novità del comparto dal fronte europeo: “in settimana – ha spiegato Sardone – il consiglio sull’ambiente ha votato a favore del green deal. L’unica cosa positiva è che sono stati inseriti i biocarburanti e di questo ne siamo felici perché i dati sulle vendite dei mezzi pesanti elettrici sono veramente scoraggianti, per il 2025 siamo intorno a 2/3 % di mezzi venduti. È evidente che nonostante gli incentivi dell’Europa, il mercato non vuole inserire prodotti che chiaramente non sono adatti. Noi siamo per la neutralità tecnologica, siamo per la libertà di scelta soprattutto in un settore come l’autotrasporto che per le aziende significa costi molto elevati”.
Tavola Rotonda: “D.Leg. 286/05 alla prova del tempo: le modifiche e il futuro del settore”
Sono quindi iniziati i lavori della Tavola Rotonda “D.Leg. 286/05 alla prova del tempo: le modifiche e il futuro del settore”, cuore della giornata. L’occasione per fare un viaggio breve, ma intenso, su una legge che compie vent’anni e che avrebbe dovuto (e voluto) cambiare molte regole del trasporto merci.
Moderati dal giornalista e autore Pietro Barachetti, al tavolo dei relatori si sono accomodati il Presidente della FAI Nazionale Paolo Uggè, la Comandante della Polizia stradale di Brescia Federica Deledda, l’Avvocato civilista Ilaria Paternoster e il Vicesegretario della FAI di Brescia e Lombardia Orientale Giuseppe Ballini.
“È d’obbligo iniziare i lavori con l’intervento del “padre” della Legge della filiera n. 286/05” chiosa il moderatore Barachetti nel dare la parola al Presidente Uggè, il quale va subito al dunque della questione: perché il comparto dell’autotrasporto non è contento dei risultati che ha prodotto l’applicazione della legge della filiera n.286? “evidentemente una parte della burocrazia non ha portato avanti quelli che erano le previsioni di legge attuativa che davano appunto piena attuazione al decreto legislativo 286. Oggi finalmente si è compiuto un passo di grande importanza, perché l’art. 4 del DL Infrastrutture afferma che l’autotrasportatore, in forma anonima, può segnalare al Comitato centrale dell’Albo i momenti in cui si evidenzia la concorrenza sleale, in tutti gli attori della filiera. In tal caso, l’organo competente procede con i dovuti approfondimenti e al termine delle verifiche segnala il nome del committente che non ha rispettato i principi della legge. Perché questa procedura così ovvia è una novità importante? Perché prima non esisteva l’anonimato ed i trasportatori temevano di rimanere senza lavoro”. Dunque, attualmente possiamo dire che finalmente si raggiunge l’obiettivo per cui è nata la legge della filiera 286/05.
Alla domanda del giornalista “quali carte ha da giocare l’Albo dei trasportatori nel Tavolo delle regole?” Uggè risponde che “le normative a disposizione sono tante, ma quando si arriva al tavolo delle regole si evidenzia maggiormente il ruolo delle associazioni di categoria; perché l’associazione sarà presente nel comitato centrale dell’albo e si farà parte attiva per far sì che il comitato avvii le procedure necessarie per verificare eventuali irregolarità nella filiera”.
La Comandante della Polizia stradale di Brescia, la Dott.ssa Federica Deledda, nel suo intervento ha fatto una overview sulle condizioni di sicurezza e preparazione degli operatori della strada, in particolare della polizia stradale. “Dal punto di vista operativo, – spiega la comandante – non è stato facile fare i conti con l’introduzione e la revoca della cosiddetta “scheda di trasporto”, quel documento che accompagna la merce durante il suo spostamento, certificando la consegna da un venditore a un acquirente. Era uno strumento estremamente utile che permetteva ai nostri operatori di raccogliere le informazioni più importanti in modo tempestivo e con chiarezza. Ma con gli altri strumenti che hanno lasciato, come ad esempio la tracciabilità di alcune tipologie di merci, la geolocalizzazione, i documenti di trasporto ma soprattutto con l’impegno che la polizia stradale ci mette per non lasciare mai nulla di intentato!”. Deledda ha inoltre rassicurato i partecipanti sulla professionalità e sulla preparazione degli operatori della polizia stradale nonché le elevate competenze digitali impiegate per rilevare e prevenire i casi di incidentalità, specialmente quando sono coinvolti i mezzi pesanti.
Per quanto riguarda invece le nuove modifiche introdotte al CdS, specialmente ai trasporti eccezionali, la dott.ssa Deledda afferma che “in questo contesto la digitalizzazione è un fattore fondamentale” e ha concluso il suo intervento raccontando la storia di Elisa* (nome di fantasia), un episodio molto commovente di una ragazza giovanissima che aveva deciso di intraprende la professione di trasportatore, portando avanti l’azienda del padre – venuto a mancare qualche mese prima-, e dichiarando che quello era il lavoro dei suoi sogni. Quindi la FAI ha il compito e la responsabilità di continuare a battersi per permettere a quei giovani che vogliono diventare operatori dell’autotrasporto di realizzare i loro sogni professionali.
Dagli operatori della polizia si passa ad analizzare concretamente, quindi dal punto di vista giuridico, il ruolo del contratto scritto che regolamenta i rapporti tra i committenti ed i trasportatori. Ne ha parlato l’avvocato civilista Ilaria Paternoster, da anni docente della Scuola del Trasporto della FAI di Brescia e Lombardia Orientale.
L’Avvocato ha precisato che detto contratto non è obbligatorio ma che la Legge 286/05 stabilisce alcuni principi cardini che non possono venire a mancare, come ad esempio: la definizione della data certa, l’indicazione del numero d’iscrizione all’albo del vettore, la tipologia e la quantità della merce trasportata, le generalità delle parti e del caricatore, il corrispettivo del trasporto, le modalità di pagamento e la clausola di adeguamento di tale corrispettivo al costo del gasolio e, infine, i tempi massimi per il carico e lo scarico delle merci. “è chiaro che un contratto di questo genere, ai sensi della legge 286, viene considerato un contratto scritto e fornisce una serie di garanzie per entrambi le parti, ma anche di norme che devono essere rispettate. Il mancato controllo che le normative vengano rispettato correttamente è un problema in generale del sistema legislativo italiano.” dichiara Paternoster. Ma, come già anticipato, a luglio del 2025 è stato modificato uno degli articoli principali della legge 286 che è l’art. 6bis, introducendo novità rilevanti, soprattutto in merito ai tempi di attesa di carico e scarico e delle soste. “Fortunatamente le modifiche sono positive – spiega l’avvocato – perché è stata ridotta la franchigia; quindi, dalle 2 ore precedenti di attesa il periodo si è ridotto di 90 minuti. L’altro elemento modificato è l’aumento dell’indennizzo: nel momento che il destinatario ritarda oltre i 90 min, il vettore ha diritto di un indennizzo di 100 euro all’ora. Attenzione, queste norme ore sono inderogabili ed è un elemento a favore dei vettori”.
Un altro soggetto che ha un osservatorio molto particolare su tutto quello che avviene sulle strade Italiane, e non solo, ed in materia di contratti è Giuseppe Ballini, il Vicesegretario di FAI Brescia e Lombardia Orientale che sin dall’inizio è molto chiaro e diretto: “le modifiche introdotte nel DL Infrastrutture non saranno la cura di tutti i mali!” – chiosa Ballini – “ quando si parla di filiera ci si riferisce a cinque soggetti: il conducente, il vettore ( che è il trasportatore), il committente, il caricatore e il proprietario della merce. Se manca il contratto scritto, si devono applicare i costi minimi, che non sempre sono rispettati, anzi, spesso presentano anche degli errori. Nel corso della mia carriera trentennale ho visto tantissimi contratti di trasporto e per il 90% si trattava di documenti che mettevano palesemente in difficoltà i vettori perché le regole erano dettate dai committenti. Il Vicesegretario si è soffermato anche sulla sicurezza stradale mettendo in risalto la questione del conseguimento della CQC: “ma perché un autista di conto proprio, quindi che guida poche ore, non è obbligato ad avere la CQC invece tutti gli altri sì! Ma è una questione di sicurezza comune o di differenze? lo stesso discorso vale per la responsabilità condivisa”. Dal punto di vista governativo invece, Ballini ha affermato che spesso i dicasteri pubblicano delle circolari che sono in contrasto tra loro, il che dà la sensazione che “la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra”.
A concludere la maratona degli interventi dell’assemblea generale è stata la segretaria nazionale Carlotta Caponi, la quale ha ringraziato tutta la FAI di Brescia e Lombardia Orientale per il lavoro svolto e in particolare ha riportato all’attenzione il grande impegno del Presidente Sergio Piardi sia a livello provinciale che a livello nazionale. Altrettanto sentito è stato il ringraziamento per la segretaria provinciale Giuseppina Mussetola, una figura iconica dell’intraprendenza femminile in un mondo predominato da uomini, che ha fatto da apripista a tante giovani donne dando la possibilità di ricoprire carichi importanti all’interno della Federazione. “Ringrazio anche il Presidente onorario Petrogalli per la saggezza, la forza, la stima e per l’amicizia che dimostra ogni giorno per la piccola Carlotta” testuali parole della segretaria.
Il 9 novembre 2025 gli autotrasportatori si sono ritrovati per festeggiare i vent’anni della legge della filiera n.286 e non è un caso che vent’anni dopo, chi ha scritto questa legge, si ritrovi nuovamente in prima linea affinchè diventi sempre più attendibile e utile ai trasportatori. Il Presidente Paolo Uggè, nel 2005 sottosegretario dei trasporti, è una prova vivente dell’impegno della Federazione Autotrasportatori Italiani per il bene della categoria.
Per quanto riguarda le tematiche che preoccupano maggiormente il settore, Carlotta Caponi ricorda “la carenza di conducenti, è un fenomeno che si verifica per tanti motivi, ma la nostra federazione intanto è intervenuta sulle condizioni di lavoro dei dipendenti ed è stato fatto con un rinnovo contrattuale. Si è intervenuto non solo sulla parte contrattuale ma anche sui diritti delle parti. Altro punto dolente è il conseguimento della CQC: la FAI sta cercando di rendere il corso facoltativo, con la possibilità di seguire da remoto e in diverse lingue straniere (tanti stati europei stanno già seguendo questa traccia)”. In un appuntamento interamente dedicato ai trasportatori non poteva mancare un richiamo alla questione del taglio delle accise sul gasolio. Nella legge di bilancio è stato stabilito che dal prossimo anno il credito per le accise non può più essere utilizzato per compensare INPS e Inail; quindi, per cosa lo utilizziamo questo credito? La segretaria ha garantito che sono partite delle interlocuzioni per far capire a chi di dovere l’importanza del credito delle accise. Per tutti gli intervenuti la giornata è terminata con il ricco light lunch ed il taglio della torta da parte dei vertici della F.A.I.