Uno strumento necessario all’attività di trasporto merci e persone è il cronotachigrafo digitale. Questo dispositivo elettronico deve essere installato sia sui veicoli commerciali e industriali come: camion, pullman, autocarri, sia su quelli per il trasporto di persone, per riuscire a registrare i tempi di guida e di riposo dei conducenti, oltre a rilevare dati come: velocità e distanze percorse.
L’obiettivo dell’uso del cronotachigrafo digitale è duplice: migliorare la sicurezza stradale e garantire condizioni di lavoro più equilibrate, evitando abusi o irregolarità che possano danneggiare sia i lavoratori che la concorrenza tra imprese.
Il cronotachigrafo è obbligatorio per:
Dalle prime versioni meccaniche, con dischi cartacei e quadranti circolari, si è passati a modelli analogico/digitali fino agli attuali cronotachigrafi interamente digitali, introdotti come obbligo dal 1° maggio 2006.
Questi ultimi salvano in memoria non solo tempi e velocità, ma anche eventi, guasti, errori, controlli da parte delle autorità e dati relativi al conducente. La capacità di archiviazione è elevata: migliaia di attività e centinaia di profili di conducenti possono essere memorizzati in un’unica unità.
La materia è regolata principalmente dal Regolamento (CE) 561/2006, dal Regolamento (UE) 165/2014 e dalle successive modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 1054/2020. In Italia, il recente Decreto-legge n. 131/2024, convertito nella Legge n. 166/2024, ha aggiornato le disposizioni sui cronotachigrafi, chiarendo obblighi e responsabilità di imprese e conducenti.
Le imprese di trasporto hanno l’obbligo di:
Dal 31 dicembre 2024, i conducenti dovranno poter esibire registrazioni fino a 56 giorni precedenti al controllo.
I documenti richiesti comprendono i fogli di registrazione (per i tachigrafi analogici), la carta del conducente, registrazioni manuali e tabulati elettronici.
Il corretto funzionamento del sistema si basa sull’uso di carte tachigrafiche, rilasciate dalle Camere di Commercio, che si distinguono in:
Le sanzioni per violazioni relative ai tempi di guida e riposo non sono uniformi in Europa: si passa da importi contenuti, come a Malta, fino a multe superiori ai 5.000 euro in Paesi come Germania e Austria.
Alcuni Stati prevedono misure particolari, come la Finlandia con l’ammenda giornaliera, calcolata in base al reddito del trasgressore. Per questo motivo l’Europarlamento ha richiesto da tempo maggiore armonizzazione delle sanzioni e investimenti in aree di sosta per i veicoli pesanti.
Per tutte le aziende, conducenti, dipendenti e/o responsabili in aziende di trasporto, F.A.I. Brescia e Lombardia Orientale permette di seguire il corso cronotachigrafo digitale che permette di conseguire un attestato dalla validità di cinque anni.
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