Il 13 e 14 giugno scorso si sono tenuti a Bergamo i lavori del XXIII Congresso FAI: un appuntamento di rilevanza strategica per la rappresentanza dell’autotrasporto italiano, che ha visto arrivare nella città lombarda numerose imprese associate e rappresentanti istituzionali da tutta Italia.
Non è mancato all’incontro anche una nutrita delegazione della FAI di Brescia e Lombardia Orientale composta dal Presidente Piardi (nonché Vicepresidente Nazionale), il Presidente onorario Petrogalli, la Segretaria Mussetola, il Vicesegretario Ballini, i Vicepresidenti Boventi e Peli e Pe, i Consiglieri Fiori, Gilberti, Zanotti, Burlotti, Ghidini, Gilberti, Carpella e Volta.
I lavori hanno preso il via nel primo pomeriggio di venerdì, presso il centro congressi Giovanni XXIII, con il Presidente FAI Nazionale Paolo Uggè, il quale ha definito l’appuntamento “molto più di un incontro tra operatori del settore: è stato un momento cruciale di confronto e di proposta, una vera e propria piattaforma da cui rilanciare con forza la visione e il ruolo strategico della Federazione nel mondo del trasporto e della logistica”. Tra i temi più rilevanti portati all’attenzione dei partecipanti c’era la mobilitazione a Bruxelles per chiedere a gran voce “lo sblocco delle restrizioni sui valichi alpini”. Più investimenti nella formazione degli operatori e degli autisti, e in generale più servizi per le imprese associate. Risolvere la carenza di personale formando autisti extraeuropei e semplificando l’accesso alla CQC. E, infine, la richiesta rivolta con forza alle istituzioni di una transizione ecologica “con meno “eco” e più “logica””, secondo le parole usate dal presidente Uggè, che cioè salvaguardi l’ambiente senza danneggiare l’economia.
Ha precisato anche il fatto che “Bergamo è stata scelta come sede del Congresso 2025 per onorare l’appuntamento mancato del 2020 a causa del Covid, che portò via anche il presidente onorario Duilio Balducchi”. In suo ricordo, il presidente Uggè e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio On. Morelli, hanno consegnato alla famiglia Balducchi una targa in memoria del loro caro scomparso.
E’ proseguito l’intervento della Segretaria FAI Nazionale, Carlotta Caponi, la quale ha spiegato il programma delle due giornate, le modalità di svolgimento di ogni intervento e ha precisato che “il cuore del Congresso è il metodo: partire da un’analisi oggettiva, concreta e aggiornata del comparto”. Ha inoltre, annunciato che durante le due giornate congressuali sarebbero stati presentati i risultati di un’indagine condotta dalla FAI, e commissionata al Politecnico di Milano, in merito all’analisi sull’evoluzione della logistica e del trasporto merci e sul ruolo delle associazioni di categoria.
I lavori sono proseguiti con i saluti istituzionali del Sen. Giulio Terzi Sant’Agata, Presidente 4a Commissione permanente Senato della Repubblica, il quale ha informato i partecipanti di come procedono i lavori della commissione a cui fa capo in particolar modo si è soffermato sull’importanza della regolamentazione del traffico al Ponte Lueg e l’applicazione del decreto-legge infrastrutture. Una particolare attenzione per i tempi di carico e scarico, la riscossione dei crediti, la decarbonizzazione del comparto ecc. Il Sen. Terzi Sant’Agata ha rassicurato la platea che i rappresentanti attuali del settore al Parlamento europeo hanno una visione molto più concreta e meno dialogistica rispetto a chi rappresentava nel passato. “Vorrei concludere questo mio intervento – ha spiegato l’Onorevole – dicendovi che se la FAI sta vicino agli imprenditori per portare avanti i loro interessi, io vi garantisco che c’è anche chi sta vicino alla FAI per smuovere l’Italia attraverso il lavoro dei vostri imprenditori!”.
“Dopo un lungo periodo di “ubriacatura” ideologica, pare che la Commissione europea inizi leggermente a cambiare approccio in merito alle politiche di decarbonizzazione del comparto” ha iniziato così il suo discorso l’On. Carlo Fidanza, Capodelegazione di F.I. al Parlamento Europeo. Parole molto forti per evincere il messaggio che la transizione ecologica si deve raggiungere con misure di ordine nazionale e regionale che consenta di continuare a fare il ricambio del parco veicolare prima di imporre delle norme drastiche per le imprese. “Tutti vogliamo la transizione ecologica – ha spiegato Fidanza – ma la vogliamo tecnologicamente neutra, cioè vogliamo che siano consentiti tutti quei combustibili e quei carburanti che possono contribuire alla decarbonizzazione in maniera più rapida ed efficace rispetto all’elettrificazione forzata!”. Ha fatto riferimento anche alla direttiva patenti esprimendosi soddisfatto sui risultati ottenuti: anticipo a 18 anni il conseguimento della patente per il trasporto delle merci ed a 21 anni per il trasporto dei viaggiatori. Per quanto riguarda invece la situazione di transito dei mezzi pesanti ai valichi alpini, Fidanza ha definito l’anno appena passato come “annus horribilis” dovuto alle tante chiusure dei vari collegamenti con l’Europa. “Ci stiamo muovendo fermamente su questo fronte perché vogliamo proporre che il coordinatore della rete TEN-T abbia il potere di intervenire nel momento che ci sono dei blocchi dei corridoi. Evitando così ogni occasione per distorcere il mercato interno e mettere in difficoltà gli attori economici dei paesi”.
Infine, è intervenuta l’On. Claudia Maria Terzi Assessore alle Infrastrutture e alle Opere Pubbliche di Regione Lombardia, che ha portato i saluti del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana impegnato all’estero.
Accolti positivamente anche i saluti del presidente del Senato Ignazio La Russa e del videomessaggio del Ministro Salvini.
L’incontro è proseguito con la presentazione dell’indagine a curata dall’Osservatorio del Politecnico di Milano: “Conoscenza e rappresentanza adeguata ad affrontare le nuove sfide del trasporto merci e della logistica. La FAI c’è!” e l’obiettivo era di approfondire 3 aspetti principali tra cui:
- le principali sfide che interessano le imprese fornitrici di servizi logistici e di trasporto in Italia;
- le tendenze più rilevanti di evoluzione delle aziende e
- il ruolo che le associazioni di categoria, e in particolare la Federazione Autotrasportatori Italiani, possono avere nel supportare l’evoluzione del settore verso l’innovazione e la sostenibilità.
L’indagine è stata condivisa anche da tutte le nostre aziende associate che hanno risposto alle domande.
- Dunque, il risultato emerso è stato che l’Associazione avrà un ruolo importante non solo come organo di rappresentanza, ma anche come soggetto capace di generare progettualità strutturata, utile e concreta al fine di accompagnare le aziende del settore nel percorso di innovazione affrontando sfide importanti quali per esempio la digitalizzazione, la transizione “Green”, la formazione di nuove generazioni di addetti promuovendo la cultura d’impresa.
Ma la vera novità del Congresso è stata la formula dei panel tematici, condotti dai Vicepresidenti FAI, che con competenza e passione hanno dato prova concreta di un impegno costante che dura da anni e che si è rafforzato con l’organizzazione di questo evento. Nello specifico, sono stati affrontati temi centrali per il settore, ciascuno affidato a un vicepresidente in dialogo con interlocutori esperti di assoluto rilievo.
- Il primo a partire è stato il Dott. Leonardo Lanzi che ha condotto il panel sulla cybersecurity e sulla direttiva NIS2 insieme all’Avv. Anna Cataleta.
- Il Vicepresidente Sergio Piardi ha guidato il confronto sul tema della permeabilità alpina, dialogando con l’Ing. Fontanili, con il Dr. Imbruglia.
“La permeabilità alpina è un argomento tanto importante quanto spinoso”. – ha spiegato Piardi in apertura del suo intervento – “Importante perché ne risente lo sviluppo economico del nostro Paese (tramite il trasporto delle merci in Europa), spinoso perché è da anni che si continuano a ripetere sempre le stesse situazioni di disagio per i trasportatori e non si riesce mai a trovare una soluzione definitiva”. Lo scorso anno, grazie all’insistenza della nostra Federazione in collaborazione con il lavoro del MIT, l’affaire dei divieti di transito al valico del Brennero è giunto fino alla Corte di giustizia europea. I paesi europei hanno dato ragione all’Italia, ma sul piano pratico nulla è cambiato! Anzi, ai divieti tradizionali se ne sono aggiunti di nuovi. “Tra i divieti austriaci – ha precisato il Vicepresidente – quello più irrazionale è il divieto notturno!!! Non solo è dimostrato che non incide positivamente sull’ambiente ma anzi, pesa gravemente sulla sostenibilità sociale: i ns. dipendenti devono subire ore di attesa in coda o fermi nelle aree di sosta!!! Una situazione che ha smosso anche gli animi della Camera di Commercio di Bolzano che ha presentato una denuncia contro l’Austria riguardante il transito, sostenendo che le misure austriache danneggiano la sua provincia”. Insomma, la situazione diventa sempre più insostenibile, argomento trattato anche dall’Ing. Fontanili di Uniontrasporti e da Imbruglia di Conftrasporto.
- Il terzo panel era condotto dal Vicepresidente Natalino Mori e ha approfondito le sfide legate alla sostenibilità e agli standard ESG con il Prof. Augusto Bianchini.
- Gianni Satini ha infine coordinato un intenso confronto sul rapporto tra sindacato e impresa con i rappresentanti di FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI.
Il confronto tra i vicepresidenti e i loro ospiti ha dimostrato come la FAI sia oggi un laboratorio di pensiero e di proposta, oltre che un punto di riferimento operativo per le imprese associate.
Sabato, durante l’assemblea Congressuale che ha eletto i nuovi Consiglieri Nazionali, ha visto l’intervento del Presidente onorario Antonio Petrogalli, il quale ha fatto una carrellata dei cinque anni trascorsi.
Alla tavola rotonda di alto profilo con protagonisti esponenti di primo piano del mondo politico, imprenditoriale e associativo: Fabrizio Palenzona, Paolo Uggè, Pasquale Russo, Marco Barbieri e Massimiliano Salini hanno discusso delle principali sfide che attendono il settore, dalla transizione ecologica all’innovazione tecnologica, fino alla gestione dell’emergenza demografica e della carenza di manodopera.
Durante il dibattito l’On. Salini ha ribadito l’importanza dell’intermodalità e ha comunicato il suo impegno in difesa della categoria nei tavoli istituzionali europei.