Nella giornata di oggi si è riunito il comitato esecutivo di UNATRAS (composto da: FAI Conftrasporto, Confartigianato Trasporti, Fita-CNA, Sna Casartigiani, Fiap, Unitai, Assotir, Confcooperative, Legacoop, Agci Servizi) il quale ha deciso di proclamare il fermo nazionale dei servizi e di tutte le attività di trasporto a causa della gravissima crisi del settore.
Il comitato ha dato mandato all’ufficio di Presidenza di definire giornate e modalità attuative del blocco che saranno stabilite nel rispetto dei tempi dettati dal codice di autoregolamentazione dello sciopero di settore.
La mobilitazione nasce dall’insostenibile aumento dei costi del carburante, che impedisce a migliaia di imprese di proseguire le proprie attività senza operare in perdita. Le associazioni di categoria criticano il silenzio del Governo e considerano insufficienti le misure economiche adottate finora per contrastare l’emergenza.
Pertanto, per scongiurare i devastanti effetti economici che comporta il fermo dei servizi, il coordinamento UNATRAS ritiene fondamentale che il Governo agisca urgentemente per:
- l’emanazione del decreto attuativo del credito d’imposta già previsto e ristori compensativi del mancato rimborso accise pari a 200 euro ogni 1000 litri di gasolio acquistato;
- interventi a sostegno della liquidità delle imprese quale la sospensione dei versamenti contributivi e fiscali;
- l’attuazione dei provvedimenti normativi, il rafforzamento degli strumenti contrattuali e l’immediata compensazione dei rimborsi accise;
- l’adozione di un quadro di aiuti temporaneo a livello europeo.
Per maggiori dettagli si riporta di seguito il testo integrale del comunicato stampa diffuso da UNATRAS.