Il Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT) congiuntamente all’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) ha emanato un Comunicato recante “Informazioni utili per l’accesso alla piattaforma e presentazione della domanda per il credito d’imposta autotrasporto.
Facciamo presente che lo stesso deve intendersi come un testo recante le prime istruzioni per la richiesta dell’agevolazione fiscale da parte delle imprese di autotrasporto merci, che si riferisce solo al periodo marzo/luglio 2026, e che pertanto sarà suscettibile di modifiche ed integrazioni, in attesa del decreto direttoriale previsto dalla normativa dello stesso beneficio (art. 3, DL 33/2026 e DM 23 maggio 2026).
Allegato alla presente trovate il file fatture fornito dal MIT da completare con i seguenti dati:
- A – i riferimenti di tutte le fatture di acquisto del gasolio effettuati da marzo a fin luglio 2026, con l’identificativo SDI della fattura (nel caso di acquisto effettuato con carte netting – es. DKV, UTA – il numero della fattura preceduto dal suffisso “net-“, mentre in caso di acquisto effettuato all’estero, il numero della fattura seguito dal segno “-“ e dal numero della partita iva del fornitore);
- B il tipo di fattura, indicando in alternativa: CARB, se la fattura riporta al suo interno l’identificativo della targa (o targhe) dell’autoveicolo rifornito (o autoveicoli riforniti), oppure NO CARB, se la fattura non riporta alcuna indicazione sulle targhe;
- C- l’importo del totale fattura al netto dell’IVA (senza indicare alcun simbolo, quali “€” o separatori di migliaia, ma solo il numero con due cifre decimali separate dalla “virgola”)
- D – ’importo del carburante rimborsabile sempre al netto dell’IVA, relativo ai veicoli ammessi al beneficio, cioè gli autoveicoli di categoria Euro V e VI, di massa pari o superiore a 7,5 ton.;
- E la nazione di emissione della fattura, riportando nell’ultima colonna del file fatture, la sigla a due lettere della nazione in cui ha sede il soggetto che ha emesso la fattura (es. AT per Austria; IT per Italia).
Relativamente ai veicoli ammessi al beneficio, il comunicato del Ministero precisa che la piattaforma
mostrerà automaticamente l’elenco delle targhe dei veicoli in disponibilità a ciascuna impresa e che
quindi l’impresa dovrà semplicemente selezionare quelli per cui ha acquistato gasolio (l’impresa potrà
comunque modificare l’elenco, aggiungendo veicoli non presenti – ad es. in quanto acquisiti a noleggio).
Nella domanda vanno anche indicati i litri di gasolio complessivamente acquistati per i veicoli ammessi a
ristoro (per trasporto merci, di categoria N2 o N3 di massa pari o superiore a 7,5 ton. e classe
ambientale Euro V e VI), separatamente per ciascuno dei mesi coperti dal beneficio.
La misura massima del credito autorizzato dall’Unione Europea è pari al 70% della maggior spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio nei mesi sopra indicati, rispetto al prezzo medio di febbraio
determinato dal MASE (1,70087) al netto dell’IVA (/1,22).
Si evidenza che se le richieste complessive rientreranno nello stanziamento totale di 322 milioni, ciascuna impresa potrà avvalersi del suo credito massimo d’imposta. Nel caso invece superino le
risorse disponibili, l’importo da riconoscere a ciascuna impresa verrà riparametrato e ridotto al limite di
spesa sopra indicato.
Cosa resta da ricevere prima di poter operare:
– Eventuali FAQ di Agenzia delle Dogane/Sogei.
Non appena disponibili ulteriori elementi, sarà diffusa una comunicazione operativa di dettaglio con le istruzioni definitive per la presentazione delle domande.
Per ulteriori chiarimenti contattare la segreteria al 0303556861.